Formazione

 

 
  • Chi è lo Spirito Santo?

     

    Lo Spirito Santo.


    – Giovanni 14: 21,26
    [21] Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui".
    [22] Gli disse Giuda, non l'Iscariota: "Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?".
    [23] Gli rispose Gesù: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.
    [24] Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. [25] Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi.
    [26] Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

    Facciamo come un viaggio dentro il libro degli Atti degli Apostoli, si rivela qualcosa di completamente diverso nell’agire della vita della Chiesa odierna rispetto a quelle delle origini raccontata nel libro degli Atti, degno di nota.

    Quello che salta fuori dalle pagine è quanto i capi e i membri della Chiesa primitiva guardassero, interagissero, dipendessero e parlassero con lo Spirito Santo.
    Egli era una parte vitale della loro vita e veniva coinvolto in tutto ciò che facevano; era preminente nel loro ministero evangelico, negli incontri di gruppo e nelle riunioni tattiche ed è sempre stato partecipe alle loro attività.

    Ecco alcuni esempi di affermazioni relative all’azione dello Spirito Santo che emergono:

    • «Perché Satana ha messo nel vostro cuore di mentire allo Spirito Santo?» (Atti 5:3 ).
    • «Come mai vi siete accordati insieme per tentare lo Spirito del Signore?» (Atti 5:9 ).
    • «Noi siamo Suoi testimoni in queste cose, e così è anche lo Spirito Santo» (Atti 5:32 ).
    • «Voi resistete sempre allo Spirito Santo» (Atti 7:51).
    • «Lo Spirito mi disse di andare con loro» (Atti 11:12).
    • «A uno di loro [...] fu mostrato dallo Spirito che ci sarebbe stata una grande carestia...» (Atti 11:28 ).
    • «Mandati dallo Spirito Santo...» (Atti 13:4 ).
    • «È parso bene allo Spirito Santo, e a noi…» (Atti 15:28 ).
    • «Era stato loro proibito dallo Spirito Santo di predicare la parola in Asia» (Atti 16:6 ).
    • «Hanno cercato di andare in Bitinia, ma lo Spirito non glielo permise» (Atti 16:7 ).
    • «Paolo fu costretto dallo Spirito, e testimoniò...» (Atti 18:5 ).
    • «Avete ricevuto lo Spirito Santo quando avete creduto?» (Atti 19:2 ).
    • «Paolo si sentì costretto dallo Spirito ad andare in Macedonia» (Atti 19:21).
    • «Lo Spirito Santo mi dice città dopo città...» (Atti 20:23 ).
    • «Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi» (Atti 20:28 ). 

    Ciò che è dolorosamente chiaro è che nella Chiesa di oggi non stiamo vedendo questo stesso modo di operare. Quello che in Atti era comune tra i credenti, ora sembra raro.

    Questa mancanza non la riscontro nella vita degli altri ma, in primo luogo e soprattutto, nella mia.

    Mentre leggo il libro degli Atti, mi rendevo conto che avevo rinunciato a beneficiare, ricercare, fidarmi della guida, del cameratismo, dell’interazione e della potente azione dello Spirito di Dio.

    Una volta che questo mi è divenuto chiaro, come posso non condividerlo con voi? 

    Dichiarazioni sincere

    Permettimi di fare come premessa alcune mie sincere convinzioni che diventeranno più chiare man mano che approfondiremo di più quest’importante argomento.

    In primo luogo non c’è praticamente nessuna vita cristiana senza lo Spirito Santo.

    • Senza lo Spirito Santo il cristianesimo è sterile, monotono e banale.
    • Senza lo Spirito Santo il nostro lavoro è logorante e faticoso.
    • Senza lo Spirito Santo non vi è comunione con Dio.

    Rimuovi lo Spirito Santo dalla Chiesa e in essa accadrà una delle seguenti cose:
    • si trasformerà in un club sociale;
    • diventerà una semplice istituzione religiosa.

     


     

    La verità è che...


    • Non c’è rivelazione senza lo Spirito Santo. Infatti, senza lo Spirito le Scritture diventano letali; per questo ci è stato detto: «... la lettera uccide, ma lo Spirito vivifica» (2 Corinzi 3:6 ).
    • Non c’è visione senza lo Spirito Santo.
    • Non c’è gioia senza di Lui.
    • Non c’è pace senza di Lui.
    • Non c’è libertà senza lo Spirito Santo. 

    Il Signore è lo Spirito, e ovunque è lo Spirito del Signore, lì c’è libertà (2 Corinzi 3:17 ). 

    Analizziamo le parole: «ovunque è lo Spirito del Signore».  

    Esaminiamole più a fondo. Lo Spirito di Dio è onnipresente – Lui è dovunque in ogni momento.

    Davide afferma: «Dove posso andare lontano dal Tuo Spirito? O dove posso fuggire dalla Tua presenza?» (Salmo 139:7) .

    La risposta è : da nessuna parte. 

    Davide continua a scrivere: «Se salgo in cielo, Tu sei lì! Se vado sottoterra, Tu sei lì! Se volassi sulle ali del mattino verso l’orizzonte, mi troveresti in un attimo – Tu sei già lì che aspetti!» (Salmo 139:8-10 ).

    È chiarissimo: Egli è ovunque in ogni momento. 

    La prossima domanda che dobbiamo farci, quindi, è: «C’è libertà ovunque?».

    Guardiamo un’altra volta le parole di Paolo: «ovunque è lo Spirito del Signore, lì c’è libertà». Abbiamo dimostrato che Lui è ovunque; così, ancora una volta, c’è libertà ovunque? 

    La risposta a questa domanda è: assolutamente no. 

    La parola signore in greco è kyrios. Definito come «suprema autorità».

    Purtroppo allo Spirito Santo non è permesso avere autorità nella maggior parte dei bar, delle carceri, degli ospedali o delle case e persino in molte chiese.

    Laddove lo Spirito Santo è accolto come somma autorità, lì troverai libertà e giustizia.

     


     

    L’obiettivo di questo messaggio

    L’obiettivo di questa relazione è presentarti la Persona dello Spirito Santo. Su di Lui potrebbero essere scritti volumi su volumi. Si potrebbero passare giorni, mesi, persino anni parlando di Lui.

    Faccio un esempio: sono sposato con mia moglie da oltre trent’anni. Sebbene la conosca, sto ancora scoprendo aspetti della sua personalità, interessi, desideri e vezzi che non ho mai conosciuto.

    Sarebbe impossibile condividere con voi la conoscenza di mia moglie in poche ore o in qualche giorno. Quello che posso fare, tuttavia, è dirti come contattarla e parlare con lei. 

    Posso condividere ciò che le piace, i suoi interessi, come lavorare e interagire con lei.

    Posso dirti i suoi punti di forza, le sue debolezze, ciò che ama o ciò che non gradisce.

    Posso darti solo questa conoscenza preliminare, potrebbe fungere da primo approccio catalizzatore, per instaurare un ottimo rapporto con lei. 

    Se è impossibile rivelarti tutto di mia moglie, che ho solo qualche decennio di vita comune, chi potrebbe, allora, solo immaginare di raccontarti tutto dello Spirito Santo, quando Egli è da sempre e per sempre. Semplicemente non si può!

    Quello che posso fare, però, è farti conoscere chi Egli è per me.

    Posso raccontarti quello che ho imparato della Sua personalità, ciò che gli interessa e ciò che Egli ama.

    Posso descrivere quale dovrebbe essere la nostra relazione con Lui e condividere alcuni modi in cui possiamo coinvolgerLo e interagire con Lui.

    Posso cercare di spiegare il motivo per cui il nostro rapporto con lo Spirito Santo è così importante e come Lui ci rende in grado di realizzare i desideri di Dio per la nostra vita.

    Queste intuizioni basilari potrebbero sospingerci a una relazione più profonda e intensa con Lui.

     



    Un grave fraintendimento 

    C’è un errore che facilmente si fa: si tenta di comprendere il lavoro e la potenza dello Spirito Santo, senza prima conoscerLo come Persona. 

    È fondamentale che prima ci assicuriamo di credere fermamente che nei nostri cuori e nelle nostre menti lo Spirito Santo sia una Persona divina,

    - Colui che è infinitamente santo, infinitamente saggio e infinitamente potente e, ancora, meravigliosamente tenero, sensibile e compassionevole. -

    Crediamo che Egli sia Colui che è degno di ricevere il nostro rispetto, il nostro affetto, la nostra fede, il nostro amore, la nostra resa completa e devozione?

    Oppure crediamo, che lo Spirito Santo sia semplicemente una forza che procede da Dio – una sorta di potere mistico divino – che ci viene messo a disposizione? 

    Quest’ultimo punto di vista è superficiale, approssimativo e settario.

    Se credessimo in questo modo, saremmo facilmente soggetti alla superbia spirituale o all’orgoglio, che ci porterebbe a pavoneggiarci come se appartenessimo a qualche ordine superiore del cristianesimo. 

    Se Lo vediamo, invece, come infinito in maestà, in gloria, in splendore, in saggezza, in conoscenza e in santità e se crediamo che Lui, come una Persona, abbia un accordo con il Padre e il Figlio, per prendere possesso delle nostre vite e tirarne fuori il meglio, allora ci inchineremo ripieni di santo timore. 

    Chiunque vede lo Spirito di Dio come un’influenza o potere supremo dirà costantemente: «Voglio di più dello Spirito».

    Al contrario, chi Lo vede come una Persona meravigliosa dirà: «Come posso darGli più di  me stesso?».

    Molti di noi cristiani, purtroppo, rimangono esclusi dalla pienezza della presenza dello Spirito, perché si rifiutano di pensare e di onorarLo come Persona.

    Lo Spirito di Dio non si manifesta dove non è rispettato (vedi Matteo 13:54-58; Salmi 89:7).

    Voglio sottolineare che, nel chiamare lo Spirito Santo una “Persona”, non Lo sto chiamando uomo.

    Quello che sto semplicemente dicendo è che Egli possiede delle caratteristiche di quello che considereremmo una personalità.

    Lo Spirito Santo è un Essere Divino, non un essere umano.

    Dobbiamo, però, ricordare che gli uomini sono stati creati a immagine di Dio. Lui, perciò, non è come noi; anzi, noi siamo come Lui. Sembra che molti cristiani dei nostri tempi abbiano scelto di considerarLo come un’“entità santa” piuttosto che come Colui che è il Santo.

    Il Suo desiderio è di essere il nostro più caro amico, ma noi abbiamo limitato il Suo coinvolgimento nella nostra vita. La triste verità è che abbiamo involontariamente respinto. 

    il rapporto d’amicizia più soddisfacente che sia a nostra disposizione.

    Diamo uno sguardo ad alcuni passi della Sacra Scrittura che illustreranno perfettamente la personalità dello Spirito Santo: 

    • ha una mente (cfr. Romani 8:27);
    • ha una volontà (cfr. 1 Corinzi 12:11);
    • ha emozioni, come l’amore e la gioia (cfr. Romani 15:30; Galati 5:22);
    • Egli conforta (cfr. Atti 9:31);
    • parla (cfr. Ebrei 3:7); infatti, parla chiaramente (cfr. 1 Timoteo 4:1);
    • insegna (cfr. 1 Corinzi 2:13);
    • può sentire dolore (cfr. Efesini 4:30);
    • Lo si può insultare (cfr. Ebrei 10:29);
    • Gli si può resistere (vedi Atti 7:51);
    • Gli si può mentire (vedi Atti 5:1-11). 

    Se questi attributi sono così evidenti nella Bibbia, allora dobbiamo chiederci: perché lo Spirito Santo è così frainteso?

     



    La Colomba

    Quando molte persone pensano allo Spirito Santo, le loro menti subito Lo associano a una colomba. Perché è spesso questa la prima associazione?

    Lo Spirito Santo si è sempre manifestato come una colomba? NO.

    In tutti e quattro i Vangeli leggiamo che lo Spirito di Dio scese su Gesù come una colomba (vedi Matteo 3:16; Marco 1:10; Luca 3:22; Giovanni 1:32).

    Nel nostro parlare spesso usiamo un linguaggio figurato per esempio: «lei corre come il vento» o «lui è forte come un bue»?

    Se dico che mio figlio è forte come un toro, faccio di lui un animale a quattro zampe?

    Assolutamente no! Analogamente, dire che lo Spirito è disceso come una colomba, non è dire che è una colomba. 

    Qualcuno potrebbe ancora dire: «Sì, ma a volte lo Spirito Santo è rappresentato come fiamme davanti al trono di Dio» (vedi Apocalisse 4:5).

    Sì, in questo caso è così, ma la Bibbia dice anche: «Io guardai, e vidi [...] in mezzo agli anziani, un agnello stava in piedi, come se fosse stato ucciso...» (Apocalisse 5:6).

    Questa è la descrizione di Gesù fatta da Giovanni. Tutti noi sappiamo che Gesù non è certamente un agnello.

    Allo stesso modo, lo Spirito Santo non è un fuoco mistico che brucia davanti al trono di Dio.

    Chi è, dunque, lo Spirito Santo?

    La Bibbia rivela molto chiaramente che lo Spirito Santo è la Terza Persona della Trinità. Genesi 1:26 afferma: «Poi Dio disse: “Creiamo l’uomo a Nostra immagine, secondo la Nostra somiglianza”». 

    Nota che Dio non ha detto: «Creo l’uomo». La scena della creazione ha richiesto tre Attori distinti che interpretano tre ruoli diversi; Dio si riferiva a Se Stesso come al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.

    Vediamo un esempio:

    Dopo essere stato battezzato, Gesù uscì immediatamente dall’acqua; ed ecco, i cieli si aprirono su di Lui, ed Egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e posarsi su di Lui. Ed ecco una voce provenire dal cielo e dire: «Questo è il Mio Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto» (Matteo 3:16-17). 

    In questo racconto del battesimo di Gesù noterai che, ancora una volta, i membri della Trinità si manifestano come tre Persone distinte.

    In primo luogo, Gesù fu battezzato da Giovanni, poi lo Spirito di Dio scese su di Lui, e, infine, Dio Padre dichiarò dal cielo: «Questo è il Mio Figlio diletto nel quale mi sono compiaciuto». Anche in questo caso, le tre persone lavorano insieme per lo stesso scopo. 

    Permettetemi di fare un’altro esempio che aiuterà a illustrare questa verità Trinitaria.

    L’acqua (H2O) può manifestarsi in tre forme differenti.

    La temperatura determina se l’acqua apparirà come un solido, un liquido o un gas. La sostanza dell’acqua – la sua struttura molecolare – non cambia mai di una virgola, ma la sua manifestazione cambierà in base al suo ambiente (la temperatura).  

    Allo stesso modo, la costituzione centrale di Dio non cambia. Quando vedi il Figlio, vedi il Padre e lo Spirito Santo è stato inviato a rivelarci il Figlio (vedi Giovanni 17:21; Efesini 1:17-18).

    Dio è Uno nell’intento e, tuttavia, ha tre manifestazioni (Persone) che compiono funzioni uniche. Anche se ci sono tre Persone, vi è un solo Dio.

    Deuteronomio 6:4 dice: «Ascolta, Israele, il Signore nostro Dio, il Signore è uno!» .  

    Romani 3:30 dice: «C’è un solo Dio, il quale giustificherà».

    Allo stesso modo, Giacomo 2:19 dice: «Tu credi che c’è un solo Dio, e fai bene». Questa verità è una pietra miliare per tutta la Bibbia: ci sono tre Persone distinte divine, ma un solo Dio. 

    In Genesi al capitolo 1 si legge: «In principio Dio creò i cieli e la terra». Diamo ora un’occhiata al versetto 2: «La terra era informe e vuota; e le tenebre erano sulla faccia dell’abisso. E lo Spirito di Dio sorvolava la superficie delle acque».

    Lo Spirito si presenta la prima volta, proprio qui in Genesi 1:2; Egli è la prima Persona della Trinità a essere menzionata, ed è identificata dall’azione.

    Nel versetto 2 si legge che «lo Spirito di Dio [lo Spirito Santo] sorvolava la superficie delle acque». 

    Torniamo un’altra volta alla nostra domanda iniziale: chi è lo Spirito Santo?

    Posso testimoniare che Lui è la Persona più sorprendente, meravigliosa, premurosa, dolce, sensibile, potente sulla faccia della terra.

     


     

    Perchè sulla faccia della terra?


    Adesso provo ad affrontare un ragionamento logico sulla bibbia facendo delle deduzioni, che hanno lo scopo di comunicare e magari comprendere il ruolo dello Spirito Santo partendo da 2 affermazioni.

    1 - Il Padre non è qui sulla terra: Lui è sul Suo trono in cielo.
    2 - Gesù, allo stesso modo, non è qui sulla terra, la Bibbia afferma molto chiaramente che Egli è seduto alla destra di Dio (vedi Marco 16:19).

    Nel libro degli Atti 1: 9-11 leggiamo: Mentre [i discepoli] guardavano, Egli fu portato in alto, e una nube lo sottrasse ai loro sguardi. E mentre guardavano [...] verso il cielo [...] due uomini si presentarono a loro in vesti bianche, e dissero anche: «Uomini di Galilea, perché avete lo sguardo fisso verso il cielo?

    Questo stesso Gesù, che è stato preso a voi dal cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui Lo avete visto andare in cielo» . 

    I due uomini, che erano in realtà angeli, misero in chiaro ai discepoli che Gesù sarebbe tornato nello stesso modo in cui era andato via. In altre parole, Egli non ha intenzione di tornare sulla terra fino a quando non verrà sulle nubi.

    Gesù è già tornato sulle nubi? NO.

    Posso affermare che attualmente Gesù è ancora alla destra di Dio in cielo? SI 

    Sappiamo ancora dagli Atti degli apostoli nel capitolo che narra la morte di Santo Stefano, che egli vide guardando il cielo Gesù nella gloria alla destra del Padre.
    Questo ci serve come promemoria del fatto inconfutabile che Gesù ora risiede al fianco di Suo padre.

    Gesù stà in questa posizione di gloria da oltre duemila anni. Quindi non è qui sulla terra.

    A noi ci piace dire che Gesù vive nei nostri cuori ma, in realtà è lo Spirito Santo, lo Spirito di Gesù Cristo, è Colui che ha fatto dei nostri cuori la Sua dimora. 

    È importante per noi riconoscere che lo Spirito Santo è nominato sia come lo Spirito di Dio Padre sia come lo Spirito di Gesù Cristo (il Figlio).

    A tal proposito, diamo uno sguardo ad alcuni esempi.

    In Matteo 10:20 Gesù dichiara: «Poiché non siete voi che parlate, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi». Gesù stava parlando del tempo a venire, quando i Suoi discepoli sarebbero stati perseguitati e processati per amore del vangelo. Lo Spirito del Padre (lo Spirito Santo) li avrebbe guidati e avrebbe messo nelle loro bocche le parole giuste. 

    Anche adesso, mentre vi parlo, queste parole non sono solo il frutto del mio intelletto o della mia esperienza. Lo Spirito del Padre sta insegnando a voi attraverso di me. Io ho cercato d’insegnare con le mie forze: credimi, finisce tutto in un avvilente fallimento.

    È per la Sua grazia, per il potenziamento del Suo Spirito Santo, che io sono quello che sono. 

    La buona notizia è che non mi ha mai lasciato a bocca asciutta, Egli si presenta sempre. Quando lascio in umiltà la precedenza allo Spirito della grazia, Egli è fedele e trasforma la mia debolezza in forza. (vedi Ebrei 10:29).

     



    Come lavorare in Tre?


    Questo concetto di «tre in uno» può essere molto difficile da afferrare perché sfida la nostra comprensione umana. I versetti qui riportati forniscono una panoramica di come i Tre lavorano insieme come Uno.

    E ci sono diversità di ministeri, ma lo stesso Signore. E ci sono diversità di attività, ma è lo stesso Dio che opera tutto in tutti. Ma la manifestazione dello Spirito è data inoltre a ogni uomo per l’utilità comune (1 Corinzi 12:5-7).

    Mentre leggiamo questo passaggio, scopriamo che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo servono tutti in ruoli diversi. Il Padre opera o intraprende (v. 6), il Figlio amministra (v. 5) e lo Spirito Santo manifesta (v. 7); ciononostante tutti operano insieme per lo stesso scopo.

    Il dito di Dio 

    Diamo uno sguardo a due diverse narrazioni bibliche dello stesso avvenimento. Gesù ha appena guarito un indemoniato. Le persone sono stupite, ma i farisei pensano fra loro: «Egli sta scacciando i demòni tramite il diavolo stesso» (vedi Matteo 12:23-24).

    Nei versetti successivi leggiamo la risposta di Gesù ai loro pensieri: «Se io scaccio i demòni per mezzo dello Spirito di Dio, allora il regno di Dio è arrivato sino a voi» .  Anche Luca fornisce una testimonianza, ma il suo racconto è leggermente diverso da Matteo. Luca 11:20 afferma: «Ma se io con il dito di Dio scaccio i demòni, senza dubbio il regno di Dio è arrivato sino a voi» .  

    Sia Luca sia Matteo si riferiscono allo Spirito Santo. Come capita che fanno gli scrittori, Luca descrive l’azione dello Spirito Santo invece della Sua Persona.

    Possiamo, quindi, dedurre che lo Spirito Santo può essere rappresentato come il «dito di Dio». 

    L’azione dello Spirito Santo non è solo riconosciuta nel dito di Dio, ma anche nella mano di Dio e nel braccio di Dio.  La Sacra Scrittura afferma che Dio liberò il Suo popolo «con mano forte e braccio teso» (Salmo 136:12 ).

    Il Salmo 8:3 dichiara: «Quando io considero i Tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai disposte...» .

    La maggior parte dei credenti non si rende conto che lo Spirito Santo è Colui che, effettivamente, ha messo le stelle e i pianeti nel firmamento;
    Egli è Colui che ha palesato tutta la creazione. In Genesi 1:2 leggiamo: «[...] lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque».

    Cioè lo Spirito Santo stava aspettando il Padre per iniziare. Il Figlio, poi, ha servito dicendo: «Luce sia», perché Gesù è il Verbo di Dio.

    Quando «Luce sia» fu pronunciato, il Figlio compì la volontà del Padre e lo Spirito Santo creò ciò che fu detto.

    Uno dei miei passaggi preferiti sulla grandezza e sulla gloria dello Spirito di Dio è Isaia 40:12-15. Si legge:

    [12] Chi ha misurato con il cavo della mano le acque del mare e ha calcolato l'estensione dei cieli con il palmo?
    Chi ha misurato con il moggio la polvere della terra, ha pesato con la stadera le montagne e i colli con la bilancia?
    [13] Chi ha diretto lo spirito del Signore e come suo consigliere gli ha dato suggerimenti?
    [14] A chi ha chiesto consiglio, perché lo istruisse e gli insegnasse il sentiero della giustizia e lo ammaestrasse nella scienza e gli rivelasse la via della prudenza?
    [15] Ecco, le nazioni son come una goccia da un secchio, contano come il pulviscolo sulla bilancia; ecco, le isole pesano quanto un granello di polvere.

    Nel versetto leggiamo: «Chi ha misurato con il cavo della mano le acque del mare e ha calcolato l'estensione dei cieli con il palmo? » . Si può vedere che lo Spirito Santo è stato identificato dal Suo operato.

    E riflettiamoci. Lo Spirito del Signore ha abbracciato l’intero oceano. Vedi quanto Egli è poderoso? Quanto è grande e potente? 

    Ciononostante Egli si è sminuito concordando con il Padre e con il Figlio di venire a prendere la Sua residenza in noi, nel nostro cuore.

    Quale incredibile e maestosa realtà!

     

     

  • Come relazionarsi con lo Spirito Santo

     


    Gesù ci ha insegnato a pregare Dio chiedendo venga il tuo regno, in pratica ci chiede di chiedere al Padre che venga a governare la nostra vita. 

    A motivo del nostro peccato cioè l’allontanamento di Dio dalla nostra esistenza, il dolore, la ribellione, le angosce, le malattie hanno preso posto nella nostra vita, allora con la preghiera venga il tuo regno, chiediamo che Dio venga a governare tutte queste cose, come lo farà con lo Spirito Santo!

    Per questo ci ha donato lo Spirito Santo. 

    Allora compreso questo, ci chiediamo come vivere nello Spirito, come camminare nello Spirito?

    Galati 5, 25: Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.

    Aspetti pratici. 

    Per vivere nello Spirito

    • Credere che lo Spirito vive in me, tutti i giorni sempre,
    • Coltivare una vita devozionale, stare sempre con Lui attraverso la preghiera e la meditazione della sua parola, divora la parola finché la parola ti divora,
    • Gv 6 mangiate la mia carne. La vita sacramentale,
    • Gv 1 io sono parola e vita. Mangiare la Parola
    • 1GV 1 Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita. 

    La potenza della parola come lo ha sperimentato Giovanni nella storia, nella vita, nelle azioni così noi quando viviamo la parola faremo la stessa esperienza di Giovanni. 

    Quando sperimenti la sua parola nello Spirito tu sperimenti Lui non leggiamo ma entriamo nella parola,

    - per essere in accordo con lo spirito per camminare nello spirito dobbiamo rimanere nell’amore di Dio

    Rm 5 – 1, 5 I frutti della giustificazione
    1 Giustificati dunque per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. 2 Per mezzo di lui abbiamo anche, mediante la fede, l'accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio. 3 E non solo: ci vantiamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, 4 la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza. 5 La speranza poi non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

    Giuda versetti 20-21
    Voi invece, carissimi, costruite voi stessi sopra la vostra santissima fede, pregate nello Spirito Santo, 21 conservatevi nell'amore di Dio, attendendo la misericordia del Signore nostro Gesù Cristo per la vita eterna.

    Rimanere nel suo amore, pensando continuamente che Dio mi ama veramente perché gli spiriti dell’aria mi ostacolano continuamente instillando nel mio cuore attraverso la mente che non è possibile che Dio mi ama.

    Questo è il combattimento della fede che Dio è buono che mi ama che siamo suoi figli per la nostra adesione a Cristo per mezzo dello Spirito Santo.

    Come camminare con lo Spirito

    - essere in accordo con il suo Spirito, entrare nel suo riposo, lo Spirito è dolce, silenzioso, gentile, calmo
    - avere uno spirito calmo mansueto, non significa che  bisogna perdere le proprie passioni, ma di non esserne in qualche modo schiavi,
    - ci sono persone che a vederle sembrano calme, ma all’interno sono agitate.

    Cosa vuol dire Mansueto?

    Significa non avere programmi, non avere una agenda un programma che deve rispettare a tutti i costi per ottenere dei risultati che ti sei prefissato senza considerare la sicura e immancabile azione di Dio della sua Provvidenza nel nostro vivere quotidiano.

     

     

  • Gesù dipendeva totalmente dallo Spirito Santo



    Gesù dipendeva completamente dallo Spirito Santo. Fu concepito dallo Spirito e istruito dallo Spirito, al fiume Giordano lo Spirito gli diede potenza e non compì nessun miracolo finché non fu battezzato con lo Spirito (vedi il racconto del primo miracolo che Gesù operò a Cana di Galilea in Giovanni 1:29-34 e 2:1-11).

    Fu guidato dallo Spirito e diceva solo quello che udiva dallo Spirito. 

    Giovanni 14:10 Gesù dice: «Le parole che io vi dico non le dico da me stesso; ma il Padre che dimora in me compie le opere» .

    Notiamo che Gesù non dice «il Padre che è nei cieli» ma «il Padre che dimora in me». 

    Aspetta un attimo, vuoi dire che Gesù si riferisce allo Spirito Santo come Suo Padre?

    Beh, perché non dovrebbe? Ascolta quello che l’angelo disse a Giuseppe: «Non temere di prendere Maria come tua sposa. Perché il bambino dentro di lei è stato concepito dallo Spirito Santo» (Matteo 1:20 ).

    Gesù fu concepito dallo Spirito Santo, quindi, ha senso che Egli si riferisca allo Spirito Santo come «il Padre che dimora in me».

    La verità è che, durante il periodo in cui Gesù era sulla terra, lo Spirito Santo e Lui hanno sempre lavorato insieme. Gesù, infatti, ha affermato:
    «Il Figlio da Se stesso non può fare nulla» (Giovanni 5:19 ).

    Se Gesù – il Figlio di Dio stesso – aveva bisogno di questa collaborazione ininterrotta con lo Spirito Santo per compiere la Sua missione, quanto più noi abbiamo bisogno dello Spirito affinché ci aiuti a completare le missione della nostra conversione?

    Nessuno conosce lo Spirito Santo meglio di Gesù, diamo, così, uno sguardo a ciò che Gesù ha detto a proposito del ruolo dello Spirito Santo, della personalità, degli attributi, del potere e delle altre abilità che riversa nelle nostre vite.

    In Giovanni 14:15-18 Gesù dichiara: «Se Mi amate, osservate i miei comandamenti. E io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, perché Egli può rimanere con voi per sempre – lo Spirito di verità, che il mondo non può ricevere, perché non Lo vede e non Lo conosce; ma voi lo conoscete, perché Egli dimora con voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani; Io tornerò da voi» .

    Ci sono così tante perle in questo passaggio. In primo luogo, nota che Gesù dice: «Se Mi amate, osservate i miei comandamenti».

    È interessante il fatto che Gesù introduca i Suoi commenti sullo Spirito Santo con un promemoria che riconosca l’autorità suprema di Gesù, la Sua signoria. Egli pone un’enfasi fortissima sulla nostra obbedienza nell’osservare i Suoi comandamenti.

    Pietro conferma questa verità: «Noi siamo testimoni di queste cose, e così è anche lo Spirito Santo, che Dio ha dato a coloro che Gli obbediscono» (Atti 5:32).

    Dio dà lo Spirito Santo a coloro che Gli obbediscono. 

    Ora nota che Gesù dice in Giovanni 14:16: «Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore» .

    Quando Gesù dice che il Padre ci darà un “altro” Consolatore, Gesù sta dicendo che Lui e lo Spirito Santo sono dello stesso tipo. 

    Il nostro compagno di vita.

    Un altro termine che Gesù utilizza in Giovanni 14:16 è la parola “difensore”. La parola greca per difensore è paraklētos.

    Anche Gesù è presentato come paraklētos in una lettera di Giovanni: «Figlioli miei [...] abbiamo un Avvocato [paraklētos] presso il Padre: Gesù Cristo il giusto» (1 Giovanni 2:1).

    Sia Gesù sia lo Spirito Santo svolgono questo ruolo di difensore o paraklētos. Qual è, quindi, il significato di questa parola greca?

    Nel gergo del tempo era usato per descrivere un avvocato che implora nella causa di qualcuno.  Era anche usato per descrivere un consulente personale o un allenatore – un maestro di vita. Paraklētos è una parola composta da due parole greche, para e kaleō. Para significa «molto vicino».

    Paolo ha usato questa parola per descrivere il suo rapporto con Timoteo. Non c’era nessuno più vicino a Paolo dell’apostolo Timoteo (vedi Filippesi 2:20).

    Mia moglie è “para” a me per esempio. Non c’è nessuno sulla faccia della terra che mi stia più vicino di lei. Posso usare quella parola per descrivere il mio rapporto con lei. La seconda parola greca, kaleō, significa “invitare o chiamare”.

    Questa parola nella Bibbia è stata usata frequentemente quando gli apostoli descrivevano le loro chiamate. Per esempio, quando Paolo dice: «Io sono chiamato apostolo dei Gentili», stava usando la parola greca kaleō. Il concetto di «chiamata» evoca pensieri di destino e di azione. 

    Quando si mettono insieme queste due parole greche si ottiene una migliore comprensione di quello che Gesù vuole trasmettere.

    In sostanza, sta dicendo che lo Spirito Santo è chiamato a stare permanentemente a stretto contatto con ognuno di noi per farci da allenatore, per darci direzione, istruzione e consiglio nel cammino della nostra vita.

    Questa è la Sua vocazione o il Suo incarico ed Egli viaggia incessantemente con noi per aiutarci senza stancarsi mai! Gesù disse che lo Spirito Santo sarebbe rimasto con noi per sempre (Giovanni 14:16). Egli non ci lascerà né ci abbandonerà.

    Che promessa meravigliosa! Gesù, fondamentalmente, sta dicendo che lo Spirito Santo sarà una continuazione del Suo (di Gesù) lavoro accurato e della Sua missione nella nostra vita.

     

  • Il dono delle lingue pentecostale

    Fin dalle origini del cristianesimo sono esistiti all'interno della Chiesa particolari carismi utili per l‟edificazione, la evangelizzazione, come anche per la guarigione fisica. Lo Spirito Santo ha quindi sempre assistito la sua Chiesa in modo misterioso ma tangibile.

    Di seguito una riflessione, riguardi il "Parlare in Lingue" che è cosa diversa per me del "Cantare in Lingue", riguardo l'attestazione che il manifestarsi per

  • Il dono dello Spirito da Mosè a Gioele

    Nell'Antico Testamento i doni di Dio, i carismi, non sono permanenti: sono provvisori, momentanei. 

    Questi uomini di Dio, di tanto in tanto, si riempiono del suo soffio, della sua forza, dello Spirito di Dio come di qualcosa che "sopravviene", che non sta sempre nell'uomo ma lo investe dall'alto.

  • Il servizio Pastorale nel RnS

     

     

     

     

     

     

    (Relazione tenuta nel cammino di formazione e discepolato dei nuovi effusionati e per gli anziani in vista dei prossimi rinnovi degli organi di servizio pastorale)

    Stasera, brevemente proviamo a riflettere sul valore del servizio pastorale, quel servizio portato avanti da un gruppo di persone scelte ed eletti ogni 4 anni che hanno il compito di guidare un gruppo o comunità del Rinnovamento nello Spirito, anche in vista delle prossime elezioni.