Messa di Guarigione. Cosa è?

È una messa diversa dalle altre?

Queste alcune domande che ci sono state fatte quando come comunità del RnS di Santa Maria degli Angeli abbiamo proposto di vivere questo momento di preghiera il prossimo martedì 25 Giugno alle ore 21 presso la parrocchia di santa Maria degli Angeli.

La “messa di guarigione” non è una messa “diversa dalle altre”, come insegna il sacerdote cattolico carismatico padre Dario Betancourt:

 «…tutta la Messa e tutte le Messe sono, senza eccezione, di guarigione. Pertanto, non è esatto ridurre la guarigione ad alcune celebrazioni chiamate Messe di Guarigione. Tutte le Eucaristie sono di guarigione». 

Anche se la messa di guarigione è particolarmente orientata per chiedere questo dono.

In ogni Messa, per come la Chiesa nella Sua sapienza ci ha donato, anche se non ne siamo consapevoli si chiedono a Dio, in un certo modo, diverse guarigioni.

  • Rito d’Ingresso (guarigione dal peccato e liberazione) Gesù ci perdona.
  • Liturgia della Parola (guarigione della mente dall’ignoranza, dalle tenebre e guarigione interiore) Gesù ci parla ci fa conoscere Dio e la nostra vita nella storia della Salvezza.
  • Liturgia Eucaristica (guarigione dalla vergogna di lodare e dall’egoismo) Gesù ci insegna a lodare il Padre, a offrire la nostra vita.
  • Rito della Comunione (guarigione fisica) Gesù si dona a noi, “tocca il nostro corpo”.
  • Rito di conclusione. Gesù ci benedice, possiamo “prendere il nostro lettuccio” e tornare nella nostra realtà, e vivere il dono ricevuto.

E la Messa diventa un incontro “più consapevole” di come il Signore Gesù Vivo continua ad essere in mezzo al Suo popolo, e la Chiesa vive il mandato ricevuto da Gesù, secondo il Vangelo di Marco “Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno» Mc16, 15-18. 

Una preghiera in sintonia con  un principio evangelico molto evidente (andate e guarite), e facendo riferimento alla forza della preghiera (chiedete e otterrete), che appartiene ad una tradizione originaria e molto antica della Chiesa, che da qualche tempo viene riscoperta, soprattutto dai partecipanti al  “Rinnovamento nello Spirito” 

Una preghiera in obbedienza alla Chiesa e con il permesso del nostro vescovo, nella quale, mentre si sottolinea che : “Ad ogni fedele è lecito elevare a Dio preghiere per ottenere la guarigione”, chiede che “Quando tuttavia queste si svolgono in Chiesa o in altro luogo sacro, è conveniente che esse siano guidate da un ministro ordinato” . 

Una preghiera che raccoglie il “grido dei figli” “Premessa l’accettazione della volontà di Dio, il desiderio del malato di ottenere la guarigione è buono e profondamente umano, specialmente quando si traduce in preghiera fiduciosa rivolta a Dio.

Ad essa esorta il Siracide: «Figlio, non avvilirti nella malattia, ma prega il Signore ed egli ti guarirà» (Sir 38,9)”. (Dell’Istruzione circa le preghiere per ottenere da Dio la guarigione, a cura della Congregazione per la Dottrina della Fede (2000), n.2.

Una esperienza di comunione e di incontro con Dio una occasione di fare l’esperienza diretta del Signore Gesù vivo e presente nella sua Chiesa e che opera meraviglie là dove trova un cuore che si apre alla fiducia e crede al suo amore e alla sua misericordia.

“La Chiesa mi sembra un ospedale da campo: tanta gente ferita che chiede da noi vicinanza, che chiede da noi quello che chiedevano a Gesù: vicinanza, prossimità” (Discorso di Papa Francesco, 19.9.2014)

 Padre Marco Freddi.

 

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