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Tra i doni carismatici nei gruppi e nelle comunità del R.n.S. tra i più comuni oltre al canto il lingue e quasi sempre presente il carisma della profezia.

La manifestazione di questo dono è molto frequente, di seguito alcune indicazioni e suggerimenti per un uso prudente ed efficace.

  1. La profezia non deve essere mai utilizzata per fini personali, diffidare delle profezie che sono indirizzate alle persone, cucite addosso alla persona nell'incontro comunitario, Intendiamo dire profezie che sembrano disegnare la situazione di un fratello, cioè mettono nel cuore di chi la sta proclamando quasi una attenzione personalizzata a qualcuno.
    La profezia è sempre impersonale. Nel dono di conoscenza nessuno può mai avere la certezza di sapere chi è, peggio ancora se nel pronunciare la profezia descriviamo la persona. Queste profezie personalizzate non sono opera dello Spirito. 
  2. Profezie che incutono terrore, spavento, paura. La profezia deve sempre portare pace. La profezia è un annuncio di salvezza. Se il Signore dice, vengo a demolirti, vengo a toglierti tutto ciò che hai, sei un peccatore, subito dopo deve darti la strada, la soluzione, l'alternativa, se si ferma all'annuncio di una distruzione o di una colpa, quella non è profezia autentica.
    La profezia è sempre un annuncio di salvezza, tutta la Parola di Dio è la storia della salvezza, quindi conforme e nei limiti della Parola di Dio. 
  3. Non può dire cose diverse da quelle che la Parola di Dio ha già detto.  Esempio:qualcuno di voi è il buon pastore, qualcuno di voi sono le mie pecore.
    Gv.10 "Io sono il buon Pastore e voi le mie pecore . La Parola di Dio non si può nè alterare e nè contraffare.
    Qui è importante il discernimento che è una realtà sulla quale dovremo esercitarci molto. 

 

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