Gesù dipendeva completamente dallo Spirito Santo. Fu concepito dallo Spirito e istruito dallo Spirito, al fiume Giordano lo Spirito gli diede potenza e non compì nessun miracolo finché non fu battezzato con lo Spirito (vedi il racconto del primo miracolo che Gesù operò a Cana di Galilea in Giovanni 1:29-34 e 2:1-11).

Fu guidato dallo Spirito e diceva solo quello che udiva dallo Spirito. 

Giovanni 14:10 Gesù dice: «Le parole che io vi dico non le dico da me stesso; ma il Padre che dimora in me compie le opere» .

Notiamo che Gesù non dice «il Padre che è nei cieli» ma «il Padre che dimora in me». 

Aspetta un attimo, vuoi dire che Gesù si riferisce allo Spirito Santo come Suo Padre?

Beh, perché non dovrebbe? Ascolta quello che l’angelo disse a Giuseppe: «Non temere di prendere Maria come tua sposa. Perché il bambino dentro di lei è stato concepito dallo Spirito Santo» (Matteo 1:20 ).

Gesù fu concepito dallo Spirito Santo, quindi, ha senso che Egli si riferisca allo Spirito Santo come «il Padre che dimora in me».

La verità è che, durante il periodo in cui Gesù era sulla terra, lo Spirito Santo e Lui hanno sempre lavorato insieme. Gesù, infatti, ha affermato:
«Il Figlio da Se stesso non può fare nulla» (Giovanni 5:19 ).

Se Gesù – il Figlio di Dio stesso – aveva bisogno di questa collaborazione ininterrotta con lo Spirito Santo per compiere la Sua missione, quanto più noi abbiamo bisogno dello Spirito affinché ci aiuti a completare le missione della nostra conversione?

Nessuno conosce lo Spirito Santo meglio di Gesù, diamo, così, uno sguardo a ciò che Gesù ha detto a proposito del ruolo dello Spirito Santo, della personalità, degli attributi, del potere e delle altre abilità che riversa nelle nostre vite.

In Giovanni 14:15-18 Gesù dichiara: «Se Mi amate, osservate i miei comandamenti. E io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, perché Egli può rimanere con voi per sempre – lo Spirito di verità, che il mondo non può ricevere, perché non Lo vede e non Lo conosce; ma voi lo conoscete, perché Egli dimora con voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani; Io tornerò da voi» .

Ci sono così tante perle in questo passaggio. In primo luogo, nota che Gesù dice: «Se Mi amate, osservate i miei comandamenti».

È interessante il fatto che Gesù introduca i Suoi commenti sullo Spirito Santo con un promemoria che riconosca l’autorità suprema di Gesù, la Sua signoria. Egli pone un’enfasi fortissima sulla nostra obbedienza nell’osservare i Suoi comandamenti.

Pietro conferma questa verità: «Noi siamo testimoni di queste cose, e così è anche lo Spirito Santo, che Dio ha dato a coloro che Gli obbediscono» (Atti 5:32).

Dio dà lo Spirito Santo a coloro che Gli obbediscono. 

Ora nota che Gesù dice in Giovanni 14:16: «Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore» .

Quando Gesù dice che il Padre ci darà un “altro” Consolatore, Gesù sta dicendo che Lui e lo Spirito Santo sono dello stesso tipo. 

Il nostro compagno di vita.

Un altro termine che Gesù utilizza in Giovanni 14:16 è la parola “difensore”. La parola greca per difensore è paraklētos.

Anche Gesù è presentato come paraklētos in una lettera di Giovanni: «Figlioli miei [...] abbiamo un Avvocato [paraklētos] presso il Padre: Gesù Cristo il giusto» (1 Giovanni 2:1).

Sia Gesù sia lo Spirito Santo svolgono questo ruolo di difensore o paraklētos. Qual è, quindi, il significato di questa parola greca?

Nel gergo del tempo era usato per descrivere un avvocato che implora nella causa di qualcuno.  Era anche usato per descrivere un consulente personale o un allenatore – un maestro di vita. Paraklētos è una parola composta da due parole greche, para e kaleō. Para significa «molto vicino».

Paolo ha usato questa parola per descrivere il suo rapporto con Timoteo. Non c’era nessuno più vicino a Paolo dell’apostolo Timoteo (vedi Filippesi 2:20).

Mia moglie è “para” a me per esempio. Non c’è nessuno sulla faccia della terra che mi stia più vicino di lei. Posso usare quella parola per descrivere il mio rapporto con lei. La seconda parola greca, kaleō, significa “invitare o chiamare”.

Questa parola nella Bibbia è stata usata frequentemente quando gli apostoli descrivevano le loro chiamate. Per esempio, quando Paolo dice: «Io sono chiamato apostolo dei Gentili», stava usando la parola greca kaleō. Il concetto di «chiamata» evoca pensieri di destino e di azione. 

Quando si mettono insieme queste due parole greche si ottiene una migliore comprensione di quello che Gesù vuole trasmettere.

In sostanza, sta dicendo che lo Spirito Santo è chiamato a stare permanentemente a stretto contatto con ognuno di noi per farci da allenatore, per darci direzione, istruzione e consiglio nel cammino della nostra vita.

Questa è la Sua vocazione o il Suo incarico ed Egli viaggia incessantemente con noi per aiutarci senza stancarsi mai! Gesù disse che lo Spirito Santo sarebbe rimasto con noi per sempre (Giovanni 14:16). Egli non ci lascerà né ci abbandonerà.

Che promessa meravigliosa! Gesù, fondamentalmente, sta dicendo che lo Spirito Santo sarà una continuazione del Suo (di Gesù) lavoro accurato e della Sua missione nella nostra vita.

 

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